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Centro Naturalista Italiano
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BIOSALUTE |
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“Training Autogeno Base”
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FUNZIONI DEL“TRAINING AUTOGENO” |
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Funzioni
Preliminari
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LA RESPIRAZIONE
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La respirazione è l’insieme delle azioni mediante le quali
l’organismo, attraverso gli scambi gassosi con l’esterno, assume ossigeno per
mezzo del sangue ed emette anidride carbonica. |
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LA CALMA
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Vi
è mai successo di pensare di voler volare meglio degli uccelli e poi imparare
a lasciarsi cadere con passività, per abbandonarsi allo stato di
"calma"? |
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Funzioni
Fondamentali |
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TONO MUSCOLARE (pesantezza) |
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L'esercizio
della pesantezza, interessa il rilassamento delle masse muscolari
scheletriche direttamente controllate dal sistema nervoso centrale, quindi
dalla volontà. |
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FUNZIONE VASCOLARE (calore) |
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Mentre nella concentrazione orientale il calore è simbolo e spinta
verso l'ascetismo, il mistico, nella cultura occidentale ha assunto un
significato di tipo sessuale. Quindi questo esercizio e quello del plesso
solare, forniscono un "termometro erotico", segnalando come
e quanto questa evocazione sia fonte di piacere o di conflitto, di
accettazione o di rifiuto, di resistenza o di abbandono. |
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Funzioni Complementari |
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ATTIVITÀ CARDIACA (cuore) |
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La gioia, il
dolore, l'attività causano un'accelerazione dell'attività cardiaca. Il
riposo, il rilassamento, il sonno, portano ad un rallentamento del ritmo dei
battiti del nostro cuore. |
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ATTIVITÀ POLMONARE (respiro) |
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Le emozioni possono modificare profondamente la respirazione, ma
sostanzialmente, il corpo respira da solo, senza bisogno di alcun intervento
della volontà. Prendere coscienza di ciò significa disporsi a vivere l'atto
respiratorio in forma autogena, per quello che effettivamente è: una funzione
essenziale per la nostra vita ma estranea a noi stessi, in quanto avviene per
conto proprio. |
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EQUILIBRIO NEUROVEGETATIVO (plesso solare) |
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L'uomo gode di un apparato muscolare per muoversi, ha
strutture nervose per percepire gli stimoli più diversi, ha nervi per condurre
questi stimoli a un centro nervoso che li elabora e li rimanda mediante
altri, alla periferia, dove si manifesta la reazione allo stimolo sotto forma
di movimento, di secrezione o altro, a seconda che l'organo terminale sia
rispettivamente un muscolo, una ghiandola o altro. |
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STATO MENTALE (mente fresca) |
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È l'esercizio conclusivo ed offre la
rappresentazione ultima del vissuto autogeno: "un corpo caldo e pesante
in contrasto ad una mente libera e rilassata". Questa opposizione è
naturale. Di fronte ad uno stress il corpo reagisce con alterazioni nella
funzionalità dei meccanismi neurovegetativi, endocrini, umorali e visivi: ne
derivano spasmi viscerali e sensazioni di freddo, mentre il corpo viene
pervaso da un senso di calore molto gradevole. |
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Al termine della pratica, avendo stimolato tutte le
funzioni vitali a rilassarsi, potremo raggiungere uno stato che si posiziona,
tra il sonno e la veglia. Perciò alla fine dell’esercizio, sarà importante
effettuare alcuni movimenti che riattivino la funzione muscolare (ripresa),
ossigenando bene i polmoni. Il “Training Autogeno” può essere praticato
integrandovi le “Formule Intenzionali Specifiche” (F.I.S.) con la
funzione di migliorare la personalità commutando parti mascherate o represse,
condizionate da uno stato di depressione, paura, fobia, ecc. Inoltre è
possibile allegare le “Formule d’Organo Specifiche” (F.O.S.)
proiettate nel risolvere disturbi corporei. Si comprende così che la vita è azione, pensiero. Con il “Training
Autogeno”, impariamo a capire e utilizzare le funzioni specifiche del
corpo e della mente, perché sono le fondamenta per una vita sana e
tranquilla. Non esiste dualità tra le parti, ma integrazione: il corpo è
mente, la mente è corpo. Sono legati uno all’altro indissolubilmente. Quando si percepisce di essere in crisi o nervosi, la cosa
migliore è quella di cercare la pace. Il “Training Autogeno”, è molto positivo se
praticato prima di addormentarsi per riposare meglio, più rilassati e
distesi. “Training Autogeno” e “Yoga”
aiutano a difenderci dalla tensione, dall’ansia, dal negativo che proviene
dal mondo esterno. Entrambi le tecniche, consentono di sviluppare e
rafforzare l’equilibrio interiore e per riflesso quello esterno. Sono utili
per migliorare la concentrazione mentale, al fine di prevenire o eliminare
distrazioni ed inconvenienti che potrebbero farci soffrire o dar fastidio.
Comunque, non ne può derivare che bene e … ben-essere! |
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