Centro Naturalista Italiano

 

 

 

 

BIOSALUTE

 

 

 

“Training Autogeno Base”

 

 

 

 

 

 

IL LATO RAZIONALE

DELLA MENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lato razionale della mente che raccoglie ed elabora i pensieri, è fragile come un filo di seta, che con niente può rompersi.

 

La sua parte sentimentale, emozionale ed inconscia, ha l’indeterminatezza, la grazia, il capriccio e la curiosità che le consentono di evolvere. Esse sono come  boccioli in fiore che necessitano di essere sostenute da sintonia, armonia e concordia. La capacità emozionale, si trova nella malleabilità di un qualcosa che continua a trasformarsi e ad incantarsi senza mai arrendersi. La sua parvente delicatezza è un grande movimento impossibile da limitare e fermare. È un rom, una persona senza patria che si sposta in tutte le direzioni. È un ventaglio, un girasole che si apre e si chiude, uscendo dal bivio manifesto, tra il sì e il no, tra il bianco ed il nero, tra il giorno e la notte, tra il sogno ed il pensiero, tra gli opposti. È una dimensione priva di tempo e spazio, con un linguaggio disuguale che utilizza la similitudine, la connessione, la rispondenza, l’equilibrio, l’armonia e l’assonanza esprimendosi in un  mormorio, un sussurro, un soffio sottile pervenuto dal vento, che si fa sentire senza far rumore, dentro ed oltre la cosciente memoria.

 

Dati quali il pensiero razionale, la parte intellettuale, ecc. si raggruppano insieme in una spirale che si avvolge su sé stessa fin dall’origine. Il pensiero razionale è una strada a senso unico che assurdamente, possiede qualcosa d’incantevole. Deve saper scegliere fra cose chiare precise e definite, in forma tassativa. Purtroppo non sempre l’uomo si trova di fronte a cose chiare e precise, come il caldo ed il freddo, la luce ed il buio, il giorno e la notte, il bianco e nero, ma tra gradazioni di colori, tra impressioni corrispondenti e simili, tra suoni che si assomigliano e si mescolano.

 

La parte razionale della mente che raccoglie ed elabora i pensieri, è limitata come un filo di seta che con niente può rompersi, vittima della sua stessa forza, delimitata da forti regole e principi, che essa stessa s’impone. È un valore che prende significati differenti in funzione del tempo e dello spazio. È un equivoco, che viene valicato uscendo dal dubbio degli opposti, perché ognuno possa scegliere di fare prima una cosa e poi l’altra. È solo una questione ipotetica di spazio, in cui gli eventi possono realizzarsi contemporaneamente in luoghi diversi. È una questione di tempo, in cui ciò può essere quello che ancora non è, o ritornare ad un’esistenza che cerca una maniera per essere. A più di qualcuno, può sembrare un linguaggio diverso da quello normale, ma la connessione, la corrispondenza, l’armonia ed il raggrupparsi di situazioni che assieme danno forma ad un’immagine chiara, sintetizza e prevale sull’intero argomento.

 

Da adulti, volendo, possiamo riconquistare la nostra innata curiosità ed unirla all’esperienza maturata. Ma questo non è sempre possibile, perché i limiti che ora ci condizionano sono proprio quelli creati da noi.

 

La nostra parte più profonda (inconscio) non possiede recinzioni, né limiti, ma è ricca di energia non dichiarata né espressa, che se troviamo la forza, può espandersi in qualsiasi direzione.

 

Il nostro intelletto sviluppa in forma affidata, utilizzando la parti sensitive e creative di tutto ciò che è possibile concepire. Una volta realizzate, le ultime vicende saranno stimate o vagliate a livello inconscio. Il soggetto, prenderà in considerazione la migliore di quel momento e cercherà di realizzarla in forma mentale o immaginativa.

 

Normalmente, la conoscenza immaginativa o mentale è il principio o il piedistallo dell’esperienza reale: ciò che coscientemente realizziamo.

 

Da quanto si può osservare, pian piano si modifica l’opinione verso noi stessi e l’idea delle cose, fino al punto che, spontaneamente e senza alcun sforzo, si deciderà di portare il nostro pensiero, alla luce.

 

Come si vede, è importante dar forma alla conoscenza immaginaria, perché rappresenta una persona, ed il suo pensiero.

 

 

 

 

 

 “Se dentro alla nostra anima c’è libertà,

cosa ci limita nel viverla e non  riuscire a riportarla alla luce?

 

 

 

 

 

Rinnovare sé stessi, significa modificare l’atteggiamento o il punto di vista comportamentale ed emozionale, in funzione a quanto viene vissuto e posto nella vita. In qualsiasi stato od azione, è importante trovare la ragione di essere, di esistere.

 

Il filosofo Epiteto dice: “Non sono le cose in sé a preoccuparmi, quanto piuttosto le opinioni che abbiamo sulle cose”.

 

Il passato è storia. Ogni problema, porta con sé la storia del passato proiettandosi nel futuro. Se un problema scagiona uno stato ansioso questo incrementa lo stress che non desideriamo. È importante aver coscienza, che l’ansia è frutto della storia del passato, del ricordo. Se desideriamo riconquistare la calma, dovremo eliminare il passato, solo così potremo cambiare il nostro futuro.

 

L’uomo, non dà per logiche certe cose e alla fine, se ne trova prigioniero. Occorre imparare a superare i condizionamenti del passato e vivere - “il qui ed ora” - solo così potremo modificare e migliorare il futuro, affrontando la vita in modo diverso.

 

La storia vissuta non è facile da dimenticare, però è possibile utilizzarla come base per costruire un futuro diverso, senza ricadere negli errori compiuti. Per realizzare ciò, è necessario superare la sofferenza e l’emotività che li ha generati. Pertanto, dobbiamo riacquistare uno stato di calma, di armonia e di pace dentro noi stessi dove i problemi più grandi, perdono di valore.

 

Metodi per ritrovare la calma ce ne sono molti, ma dovremo scegliere quello più utile e fattibile.

 

Normalmente la tecnica di rilassamento, viene definita un “metodo psicofisico che consente all’individuo di alleviare lo stato di tensione che lo colpisce”. Raggiungere la calma, significa poter controllare e aver dominio sullo stato di emotività e di eccitazione, al fine di trovare la forza per liberarsi dalla tensione. Nei casi in cui lo stress limiti e condizioni il comportamento di un individuo con la calma si potrà ristabilire il benessere personale.

 

Più volte, presi dalla routine giornaliera siamo incapaci di comprendere i sintomi premonitori dello stress. Ne citiamo qualcuno:

 

 

 

 

 

 

 

ipertensione

 

 

 

 

 

ansia

 

 

 

 

 

tendenza alla Bulimia

 

 

 

 

 

stanchezza

 

 

 

 

 

maggiore richiesta di sostanze nervine (nicotina, caffeina, alcool, ecc.)

 

 

 

 

 

disturbi del sonno

 

 

 

 

 

stitichezza

 

 

 

 

Con il “Training Autogeno” è possibile raggiungere uno stato di calma per alleviare casi di mal di testa, insonnia, ipertensione, asma, ecc. nonché stimolare il miglioramento della memoria.

 

Cosa si manifesta, durante la pratica di rilassamento?

 

 

 

 

 

 

 

rallentamento del metabolismo

 

 

 

 

 

diminuzione del flusso sanguigno nei muscoli e nel cuore

 

 

 

 

 

aumento del flusso di sangue nel cervello

 

 

 

 

 

restringimento delle pupille

 

 

 

 

 

il sistema nervoso centrale si libera da irrequietezza, agitazione, ecc.

 

 

 

 

 

 

 

 

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