Centro Naturalista Italiano

 

 

BIOSALUTE

 

Disturbi del Sonno

 

 

 

INSONNIA

 

 

 

 

Il termine insonnia, indica difficoltà a prendere sonno. La sensazione, nella maggioranza delle persone, è quella di non essere in grado di dormire o aver difficoltà di dormire bene tutta la notte.

 

Spesso, il termine non viene giustamente usato. Si può definire insonnia, solo in casi in cui, per  mancato sonno, si manifestano problemi fisici o mentali. Se un soggetto dorme poco ma al mattino si sveglia riposato, il problema non esiste.

 

Ognuno necessita di più o meno ore sonno, perché non tutti hanno le stesse necessità fisiche.

 

L’insonnia non è una malattia ma un disturbo, un segnale, un campanello dall’allarme, un sintomo di qualcosa… che denuncia la presenza di un problema nell’organismo. Le cause che la incrementano sono molte e diverse le tipologie.

 

Ne vengono classificati tre tipi: la transitoria, quella a breve termine e il tipo cronico.

 

 

Insonnia transitoria

 

 

Si manifesta a causa di un fatto eccitante, di un’emozione intensa o per una notizia buona o cattiva.

 

L’angoscia che ne deriva, produce frenesia ed agitazione, che portano a vivere uno stato di veglia permanente.

 

D’altronde, non è facile dormire la sera prima del matrimonio, né riposare tranquilli se il giorno dopo si deve sostenere un esame impegnativo, o un fatto importante!

 

Altri eventi anche banali, tipo un raffreddore, il cambio di fuso orario, un viaggio, rumori troppo forti, possono causare disturbi al nostro orologio biologico, con difficoltà di dormire riposando rilassati. In questo caso come negli altri, occorre capire e risolvere l’origine del problema.

 

 

Insonnia a breve termine

 

 

Rappresenta un disagio limitato nel tempo, di solito per non più di due o tre settimane. Le cause di origine emotiva derivano da fatti importanti, complicati e tragici della vita.

 

Dopo un lutto o una malattia propria o di una persona a noi cara, ne sono il pratico esempio. Lo stress, che questi casi generano, interferisce negativamente nella mente e nel corpo. A questo punto diventa difficile dormire ed addormentarsi, perché è impossibile rimanere indifferenti a fatti emotivamente forti. Col tempo, questo tipo d’insonnia tende a sparire, ma nei casi più seri, necessita l’aiuto di qualcuno. Confidarsi con un amico, oppure recarsi da uno specialista aiuta ad affrontare il momento e superarlo.

 

 

Insonnia cronica

 

 

È la forma più diffusa e tenace nel tempo dovuta a varie cause: problemi psicologici, fisiologici, ambientali o drammatici.

 

Un banale motivo, può causare l’insorgenza dell’insonnia in genere di facile soluzione, ma ci sono casi che diventano cronici trasformandosi in un disturbo vero e proprio. L’usanza di bere sostanze alcoliche  nel tempo, può diventare una vera e propria patologia. Comunque, quasi mai viene causata dalla non regolarità del meccanismo che gestisce il sonno-veglia. La maggioranza delle persone colpite, ha difficoltà ad addormentarsi e riposa in un sonno leggero, con la sensazione di non aver dormito.

 

Riposare male, favorirà uno stato ansioso che non aiuta la soluzione del problema.

 

La collera, il tormento, lo stress, la difficoltà di affrontare una situazione, sono motivi comuni d’insonnia per molte persone. In questi casi, il saper rilassarsi mentalmente e fisicamente, può diventare la vera soluzione al problema. Ottenere un risultato non è sempre facile, per tanto necessita essere accompagnati da una persona competente, che possa aiutare a contenere o  eliminare l’effetto psichico che normalmente è causa dell’insonnia.

 

Durante il riposo, percorriamo cicli di sonno diversi tra loro alternando momenti di veglia ad altri  di sonno più o meno profondo. Gli attimi di veglia, sono talmente corti che noi non ce ne accorgiamo, ma in alcuni individui questi passaggi sono più lunghi del normale e la persona interessata può rimanere sveglia per diverso tempo, in uno stato d’insonnia angosciosa.

 

Per dormire bene può essere utile controllare se c’é carenza di ferro ed eliminare sostanze  contenenti la caffeina che ne influenza negativamente l’assorbimento. Poi, andrebbero eliminati  l’alcol, gli stupefacenti, nonché tutti gli stati emotivi e stressanti. Utile andare in bagno prima di recarsi a letto ed evitare i lavori notturni che provocano tensione ed irrequietezza. Una scarsa circolazione sanguigna o la mancanza di alcune vitamine, possono esser causa di insonnia. Altre volte può succedere per il semplice fatto, che si va a letto con l’intenzione di svegliarci presto al mattino ed il solo pensiero e la paura di non svegliarci, possono interferire negativamente sul sonno.

 

Con il passare dell’età, il sonno diventa sempre più corto e leggero. Non di rado una leggera luce o i primi rumori del mattino sono sufficienti per svegliarci e per molti può essere una questione naturale, l’importante però sarà sentirsi bene riposati ed in forma.

 

Come abbiamo visto, il sonno rappresenta una necessità istintiva come il cibo, il respiro, il battito cardiaco… Se dividiamo la nostra giornata in tre parti, un terzo lo passiamo a lavorare, un altro a letto e l’ultimo, lo si utilizza per soddisfare esigenze personali e culinarie.

 

Dormire bene, è frutto di più abitudini: un determinato tipo di letto e ambiente, una certa posizione, un determinato orario, ecc. Una sola modifica di tali abitudini, non permette più di riposare bene.

 

 

 

Il sonno è un fenomeno particolare.

 

 

 

Ognuno di noi è capace di dormire, però ignoriamo come funziona.

 

Quando è il momento, sentiamo il bisogno del sonno, ma non sempre riposiamo bene. A volte abbiamo paura di qualcosa che non sappiamo o facciamo finta di non sapere, cosa ne sia la causa.

 

Chi ci può garantire che la vita di ogni giorno è vera e sia più o meno reale di quella onirica (sogno)? Ogni esperienza che sviluppa la coscienza è veritiera, sia che la chiamiamo realtà sogno o favola.

 

Sonno e veglia, coscienza notturna e diurna, sono polarità che si equilibrano reciprocamente.

 

 

Un detto popolare, definisce il sonno “il fratello minore della morte”.

 

 

In altre parole, ogni volta che dormiamo ci esercitiamo a morire. In effetti, non sappiamo mai se ci risveglieremo o no. Quindi, addormentarsi è perdere il controllo di ogni intenzione, attività, con la disponibilità nel lasciarsi andare, abbandonandoci a ciò che è sconosciuto.

 

È impossibile addormentarci costringendoci a farlo, o attraverso il dominio la decisione e l’impegno: la volontà attiva, è il metodo migliore, per non permetterlo. L’essere umano può solo costruire le premesse più adeguate al sonno, rilassandosi ed abbandonandosi al riposo e poi, con pazienza deve aspettare che Morfeo decida di portarci nel suo mondo!

 

L’uomo dovrebbe prendere coscienza, che la notte fa parte del giorno così come l’ombra fa parte di noi, del nostro mondo interiore e la morte della vita. Il sonno, ci aiuta a trovare la forza per passare la soglia che esiste con l’aldilà. Prendendoci per mano, ci porta a scoprire le zone d’ombra della nostra anima, consentendoci di vivere il riposo ed in esso, conoscere quella parte a noi nascosta (tramite il sogno) ripristinando così, equilibrio e armonia.

 

 

 

 

 

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