Centro Naturalista Italiano

 

 

BIOSALUTE

 

Disturbi del Sonno

 

 

 

RUSSAMENTO

E

APPENEA NOTTURNA

 

 

 

 

Russare è un fatto diffuso che modifica il sonno, disturba chi dorme insieme e consegue alla chiusura delle alte vie respiratorie. Nel momento in cui la persona dorme, i muscoli della parte superiore interna della gola si rilassano, determinando una caduta dei tessuti del palato molle nella parte posteriore della gola. A causa di ciò, vibrano ad ogni passaggio dell’aria respirata, causando il tipico rumore di russamento.

 

In alcuni casi, nell’età senile (invecchiamento) c’è tendenza ad un allentamento fisiologico dei muscoli, così come nell’obesità, perché la parte grassa ostacola il funzionamento muscolare, causando il russare.

 

Un semplice raffreddore, un’allergia, polipi nasali, ingrossamento delle tonsille o delle adenoidi influiscono altrettanto nella chiusura delle vie nasali e possono sviluppare il disagio in forma temporanea.

 

L’alcolismo (etilismo), il fumo, il consumo di sonniferi e l’usanza di dormire in posizione supina ne  agevolano l’insonnia.

 

Di solito, chi russa non se ne accorge, perché il disturbo non impedisce di dormire. Però ci sono dei casi in cui, il soggetto si sveglia e non riesce a riposare bene, ma spezzettatamene con conseguente stanchezza, nervosismo e sonnolenza diurna.

 

 

Apnea notturna

 

 

L'apnea notturna è un problema serio secondario al russare in forma rumorosa. Può dare attacchi di soffocamento, perché si bloccano le vie respiratorie (aeree), dato che il palato molle viene risucchiato nella fase di inspirazione. Ciò interrompe la normale entrata dell’aria con la sensazione angosciosa di soffocare.

 

L’individuo si alza di scatto, ansimante e boccheggiante per l’assenza di respiro.

 

L’apnea ostruttiva nel sonno è un evento che dura qualche secondo, ma può comparire anche 1.000 volte in una notte causando un estremo disagio al soggetto colpito, che non riesce a riposare correttamente.

 

Nei casi più marcati, il sonno viene modificato rendendo scarso o nullo il riposo.

 

Di conseguenza guidare un’automobile, può essere un vero pericolo e ne risente l’umore, con instabilità, affaticamento e basso interesse sessuale.

 

Nei casi più seri, il sonno REM è contenuto e quello profondo scarso, per cui il flusso di ossigeno al cervello sarà carente, generando disturbi a livello intellettuale.

 

Durante la fase di apnea, in carenza di ossigeno, il cervello invia segnali di pericolo ai muscoli, affinché riprendano subito la normale attività.

 

Quando l’apnea appare nella fase del sonno REM, l’arresto muscolare avviene nel momento in cui il corpo è rilassato ed il tempo di risposta alla limitata ossigenazione è molto lento.

 

Fortunatamente, l’apnea notturna, normalmente si manifesta durante il sonno leggero e di rado appare durante il sonno REM. In alcune forme morbose come nei casi di ipertensione o cardiopatia, l’apnea si associa in forma persistente ed il disturbo può diventare serio. È grave nei sofferenti di asma o altre patologie respiratorie.

 

Alcune regole di vita possono limitare il problema. Per esempio, svolgere attività fisica, non usare alcol, evitare di fumare, evitare l’impiego di sedativi (calmanti) o sonniferi, calare di peso (se si è obesi).

 

A coloro che non presentano problemi digestivi, si consiglia di dormire sul fianco destro per non affaticare il cuore, evitando la posizione supina, che agevola la caduta della lingua verso la gola e l’arresto dell’aria.

 

Esistono rimedi che consentono di ridurre il fastidio (cerotti, pinze nasali) ed è possibile sottoporsi ad un intervento chirurgico, quando il problema diventa intollerante.

 

 

 

 

 

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