Centro Naturalista Italiano

 

 

BIOSALUTE

 

Disturbi del Sonno

 

 

 

PARAINSONNIE

 

 

 

 

Le parainsonnie, comprendono un insieme di disagi e di comportamenti corporei che si riscontrano durante il riposo e rendono il sonno notturno difficoltoso e non ristoratore. Normalmente si evidenziano il bruxismo, il sonnambulismo.

 

 

Bruxismo

 

 

È il digrignamento dei denti mentre si dorme. Tale movimento con lo scorrere del tempo, può provocare seri danni alla dentatura, perché nei denti si evidenziano faccette di usura sulla superficie di masticazione.

 

L’apparato dentario, viene sottoposto ad un continuo e logorante lavorio, con forti carichi masticatori. Al risveglio, di sovente, si presentano indolenzimenti, con dolori muscolari, dolori articolatori (temporo-mandibolari) e alcune volte presenza di cefalea.

 

Non è facile risolvere il bruxismo, se non con tecniche di rilassamento, perché viene causato dall’ansia e dallo stress, mentre i danni dentari possono essere evitati con dei consigli di un medico dentista.

 

 

Sonnambulismo

 

 

Camminare durante il sonno, è abbastanza normale. Il fatto è più evidente nell’età infantile, ma può verificarsi anche nelle persone adulte, in particolar modo quando l’individuo soffre di stress o di ansia. La deambulazione notturna, si evidenzia generalmente durante il sonno profondo del primo stadio della notte e questo spiega il perché sia così comune nei bambini.

 

Il sonnambulismo dell’adulto normalmente viene associato all’uso dell’alcol che modifica il rapporto sonno-veglia, oppure quando non si è costanti negli orari di sonno, magari per turni di lavoro che non consentono di dormire in modo equilibrato e regolare.

 

In alcuni casi il sonnambulismo può sviluppare l’emicrania, l’attacco epilettico (disturbi neurologici), il morbo di Alzheimer e la demenza senile (riduzione dell’efficienza delle funzioni mentali). Nei due penultimi casi la persona che si muove durante la notte non è addormentata come il sonnambulo, ma è sveglia, solo in stato confusionale e di smarrimento.

 

Le persone che soffrono di sonnambulismo dovrebbero mantenere un orario costante per andare a dormire e durante la giornata, dovrebbero evitare di stancarsi troppo, cercando una tecnica che  possa consentire di rilassarsi per scaricare la tensione (il “Training Autogeno”) e, quando possibile, evitare lavori notturni.

 

Svolgere qualche attività fisica in forma equilibrata aiuta a scaricare quell’energia in eccesso che abbiamo dentro e reca solo danno. Questo viene consigliato a qualsiasi età e può aiutare a dormire meglio.

 

Di solito il sonnambulismo deriva da un’ansia profonda. Il problema sembra avere una tendenza famigliare, colpisce frequentemente il sesso maschile e normalmente si manifesta prima dei dieci anni di età.

 

Solitamente chi ne è effetto mantiene la capacità di praticare attività come il vestirsi o il camminare pur senza avere la consapevolezza di quello che sta facendo e normalmente dura da alcuni minuti ad un’ora. Poi, al risveglio il soggetto difficilmente ricorda ciò che ha fatto. Fortunatamente le persone che ne soffrono, al momento non svolgono attività difficili, complicate o rischiose e riescono ad evitare di sbattere contro eventuali ostacoli. A chi è vicino ad una persona sonnambula, si consiglia di rassicurarla, di tranquillizzarla e se non fa eccessiva resistenza, riaccompagnarla a letto.

 

 

 

 

 

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