Centro Naturalista Italiano

 

 

BIOSALUTE

 

Disturbi del Sonno

 

 

 

DORMIRE

È UNA

QUESTIONE NATURALE…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dormire è una questione naturale e biologica, nella quale si riscontra l’assenza della consapevolezza, il calo della funzione dei centri nervosi e la riduzione dell’attività circolatoria, respiratoria, metabolica, ecc.

 

 

Riposare e dormire, sono fattori fondamentali, per una vita sana.

 

 

 

Coloro che non riposano bene durante la notte o dormono poche ore, con difficoltà riescono a trascorre bene la giornata. Quando il riposo è scarso genera vari disturbi, che possono provocare scompensi al nostro corpo. Caso comune, è il fatto di aver sonno durante la giornata, con uno stato di stanchezza e di irrequietezza, provocati dal non aver riposato a sufficienza.

 

Al contrario, dormire più del normale, non sempre significa essere ben riposati. Chi va a letto iperteso, o con problemi non risolti, certamente non riposerà bene e alla mattina quando si alzerà, riscontrerà una sensazione di annebbiamento alla vista, malessere, ecc. che lo disturberanno nello svolgere le mansioni giornaliere.

 

Perciò, la cosa migliore è quella di riposare le giuste ore in uno stato di completo rilassamento.

 

Il ripetersi dei problemi causati dal dormire difficile, hanno incentivato studi e ricerca, al fine di  capire ed individuare la causa e come rimediarla.

 

I motivi che generano i disturbi del sonno, non sono ancora del tutto chiari, si sa solo che lo stesso è indispensabile per la salute del nostro organismo, poiché stimola l’efficacia del sistema immunitario, lo sviluppo e le buone funzioni organiche.

 

Durante il riposo, si manifestano una varietà di processi fisici che riducono tutte le attività corporee e cerebrali, consentendo all’intero organismo di ricrearsi. Il disturbo del sonno, oltre che opporsi all’accrescimento e alla riduzione delle difese immunitarie, genera processi negativi a livello mentale.

 

Riposare, per il nostro organismo è importante quanto il mangiare o il dissetarsi: il venir meno a questa necessità comporta danni al nostro corpo ed alla nostra mente. La cosa fondamentale pertanto, è capire che cosa interferisca negativamente, come e in che modo si riposa durante la notte, dal russare all’insonnia, in tutte le sue forme. Ciò, ci consente di studiare, capire e consigliare come risolvere il problema.

 

 

 

 

 

 

 

Ognuno, ha dentro di sé una sorta di orologio biologico che stimola alcuni processi fisiologici suggestionando le ore di veglia e di riposo, a meno che non intervengano alcuni fattori esterni che possono modificarne il funzionamento.

 

Il meccanismo di questo orologio può essere paragonabile al “ciclo circadiano” (dal

latino circa diem = circa un giorno) e governa, tramite i messaggeri chimici e nervosi, i sistemi organici che si effettuano giornalmente nel nostro corpo, come la funzione dell’apparato digerente, la crescita, lo sviluppo cellulare, ecc.

 

Un costante periodo di sonno e veglia consente una buona produzione ormonale sviluppando una positiva condizione di vigilanza diurna ed un buon riposo notturno. Mentre si dorme, si abbassano l’adrenalina e il corticosteroidi che sono ormoni aggregati allo stato di veglia, offrendo l’opportunità all’organismo di utilizzare migliori livelli di ormone della crescita, generato dall’ipofisi durante le ore notturne.

 

Durante il sonno si abbassa la temperatura corporea, anche fino ad un grado in meno del valore serale. Quando essa diminuisce e raggiunge il livello minimo, ciò corrisponde con la diminuzione dei valori dell’adrenalina, lasciando una sensazione di stanchezza. Verso il termine della notte, ossia con i primi albori è più difficile dormire o rimanere addormentati, perché verso le cinque i valori ormonali iniziano ad aumentare e si innalza la temperatura corporea.

 

Il ciclo di sonno e di veglia è gestito da un altro ormone, la melatonina prodotta dall’epifisi, piccola ghiandola con sede nel cervello.

 

La luce mattutina che entra nell’occhio tramite i nervi, invia un messaggio all’epifisi che in funzione all’intensità blocca o sollecita la formazione di melatonina. Il buio, o l’assenza di luce, stimola la formazione di tale ormone e per riflesso l’organismo diminuisce lentamente le sue funzioni, preparandosi a dormire.

 

 

 

 

 

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