Centro Naturalista Italiano

 

 

BIOSALUTE

 

Depressione

 

 

 

CAUSE

 

 

 

La depressione comune, nel tempo, si sviluppa per non riuscire ad avere o realizzare ciò che si desidera veramente: è come se fosse una sofferenza del cuore.

 

Pertanto, il disturbo dipende dal rapporto che l’individuo ha costruito con le sue aspirazioni e valutando attentamente, apparirà che nella sua vita ha vissuto la tristezza, senza mai godere di una vera felicità. In diversi casi, non sarà riuscito a sviluppare o  proporre scelte di un certo valore per paura di sbagliare. Così, quando dovrà fare qualcosa, lo vivrà con un “senso di colpa”.

 

In certi casi lo stato depressivo può essere definito da un semplice sconforto, ed ogni insuccesso viene vissuto in un consistente fallimento. Come si vede, la depressione origina dalla conflittualità che si sviluppa in una persona, quando desidera realizzare un progetto: è la lotta che il singolo soggetto sostiene contro la realtà. Prende origine tra il traguardo da conquistare e quanto si desidera soddisfare. Pertanto, rappresenta il limite di tutto ciò che non si adatta o conforma con i principi societari, diventando così un conflitto irragionevole sviluppato in forma silenziosa e solitaria verso l’ideale.

 

Esiste un tipo di depressione (enigma) che si produce in sequenza alla rimozione di qualcosa di significativo nella propria vita. Pur non sapendo darsi una spiegazione logica e pur essendo cosciente che il suo modo di fare è privo di senso e di valore, l’interessato si sente in parte colpevole dell’accaduto. Questo stato depressionale non sarà facile da risolvere, perché si manifesta come concausa di un evento doloroso derivante da fatti della vita, dal destino proprio. E più la persona si sente colpevole più aumenta lo stato depressivo.

 

La depressione può essere vista come la “malattia dell’amore”, collegandola a fatti sentimentali e ad una storia passionale vissuta. Il fatto viene condizionato dal modo e dalle problematiche con cui la stessa persona intende e vive l’“amore”, rendendo difficile la stessa vita affettiva.

 

Per esempio, se ad una persona ogni qualvolta s’innamora, dopo un po’ di tempo il rapporto si interrompe, pur sospettando di non essere lei la causa, vivrà una sofferenza che la porta verso uno stato depressionale. Questo evento può provenire da una paura maturata nell’infanzia accresciuta poi dal terrore di venire abbandonata o non amata dalla madre.

Una forma di seria depressione, può creare grandi problemi nel vivere e nell’esprimere l’amore. Pertanto, non dev’essere mai sottovaluta, né dalla persona sofferente, né da chi la circonda. Non sottovalutare lo stato depressionale significa credere che si può vivere anche senza!

Ogni stato depressionale ha una sua causa ben precisa.

 

Chi ne è sofferente o presume di esserlo, potrà ascoltarsi e valutare la sua condizione  chiedendosi se desidera veramente uscirne. Poi, sarà importante che impari a sorridere. Di solito, nella vita ci insegnano a piangere e non a ridere. Ma ridere, ci insegna ad affrontare la vita con maggiore positività dandoci uno stato di gioia interiore che spontaneamente offriremo agli altri.

 

In caso di bisogno, ricorrere allo specialista è una “non scelta” obbligatoria.

 

Viene considerato logico andare dal medico se fisicamente si sta male: da lui, ci si aspetta “qualcosa” che possa risolvere la sofferenza. Ma non è la stessa cosa per un disturbo mentale, specie se questo coinvolge in forma intima, personale, alterando o modificando il rapporto con sé stessi e con l’ambiente che ci circonda. In questo caso si prova un senso di “vergogna”, nel chiedere di essere aiutati, come confessare di non essere forti, così come vorremmo che gli altri ci considerassero.

 

Eppoi, il disturbo, potrebbe essere incompreso e sottovalutato, amplificando la sofferenza e rafforzando uno stato di solitudine. Quindi, se da una parte il soggetto necessita di qualcuno che lo sappia ascoltare, dall’altra ha paura di non venir compreso ed impropriamente giudicato.

 

Però, qualora riesca a superare tutte le difficoltà formulando apertamente il proprio disguido, il passo più importante sarà fatto. A questo punto, verrà aperta la porta alla speranza, alla voglia di vivere, senza arrestarsi di fronte a quei momenti difficili che condizionerebbero l’esistenza, pur facendo parte dell’esistenza di ognuno.

 

 

 

 

 

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