Centro Naturalista Italiano

 

 

 

 

BIOSALUTE

 

 

 

Ipertensione

 

 

LO SAPEVATE?

 

 

 

 

 

 

 

Secondo recenti scoperte,

l'ereditarietà è responsabile dell'ipertensione arteriosa nel 20 - 40% dei casi.

 

 

 

Tutti dobbiamo prendere coscienza che nelle forme più leggere può essere prevenuta. Sarà sufficiente seguire alcuni semplici consigli:

 

 

Alt al Fumo ed all’Alcool

 

 

 

I bevitori dovrebbero smettere di assumere alcool ed i fumatori dovrebbero smettere di fumare, perché questo, oltreché causare effetti negativi ai vasi sanguigni, favorisce una vasocostrizione (restringimento delle arterie) aumentando la pressione. Il fumo ne provoca un temporaneo ma sensibile aumento e la nicotina accelera e aggrava i danni provocati alle arterie.

 

 

Peso Corporeo

 

 

 

Mantenere o riportare il peso corporeo nella norma, magari integrandovi una regolare attività fisica, aiuta a prevenire l’ipertensione riportandone i valori alla normalità.

 

Il soprappeso la fa aumentare ed è dimostrato che la riduzione di 4 kg del proprio peso corporeo riduce la minima di 2,5 mmHg.

 

 

Occhio allo Stress

 

 

 

La tensione nervosa costituisce delle funzioni vitali dell'organismo. Lo sviluppo dello stress, è la risposta del corpo a un segnale d'allarme o alla presenza di un pericolo. Le ghiandole surrenali aumentano la produzione di adrenalina, un ormone che provoca la contrazione dei muscoli e la forza con cui il cuore spinge il sangue nei vasi nel tentativo di portare una maggiore quantità di ossigeno ai tessuti

 

Ebbene, in molti casi sembra che lo stress psico-emotivo possa essere un fattore causale dell’ipertensione essenziale al punto che da un lato si sono identificate situazioni emotive che sembrano particolarmente pericolose (arrabbiature, performance intellettuali continuative gravose di responsabilità, emozioni intense frustrate nel loro manifestarsi) e dall’altro, tipologie di personalità più suscettibili di altre a subirne i danni.

 

Se le condizioni di stress si ripetono, si prolungano o sono eccessivamente intense, il soggetto ne risente manifestando malessere e sovraffaticamento fisico.

 

Stanchezza, problemi di relazione, scoraggiamento e abulia (apatia, passività, svogliatezza…) sono segni caratteristici dello stress. Altri sintomi più o meno ricorrenti, sono il mal di testa frequente, la facilità ad essere colpiti da malattie anche banali come quelle da raffreddamento, problemi gastrici, prurito, asma, insonnia, ansia e depressione, eccessiva sudorazione, impotenza sessuale.

 

Il rapporto tra stress e ipertensione viene studiato da decenni ma non è ancora interamente chiarito. Anzi!


Di certo, il sistema nervoso può essere responsabile di notevoli variazioni pressorie, anche nell'arco di una stessa giornata. In relazione a determinati comportamenti o di forti emozioni la pressione può salire di 50-60 mm di mercurio (mmHg); durante il sonno invece, quando l'attività simpatica (sistema nervoso) si riduce, scende notevolmente.


Ma l'attività simpatica dell'uomo è difficilmente misurabile ed è ancor più difficile farlo in situazioni di stress; così come risulta quasi impossibile poterlo quantificare.


Tali difficoltà impediscono di affermare che vi sia un legame accertato tra stress e ipertensione; possiamo comunque dire che lo stress è un importante fattore in grado di elevarne temporaneamente i valori.

 

Lo “stress”, valutato a livello psichico ed emotivo è un fattore che scagiona la forma “primaria” determinata da particolari stati di arrabbiatura, come da continua attività di responsabilità intellettuale, sviluppando emozioni frustranti e di suscettibile compromesso a livello strettamente personale. Disguidi derivanti dalla società, dalla famiglia, a livello religioso o da conflittualità inconscia collaborano nel generare l’ipertensione, sviluppando sottoforma di causa o concausa disturbi psicosomatici di vario genere.

 

 

Via il Sale

 

 

 

Il cloruro di sodio (sale da cucina) tende a conservare i liquidi nel sangue, maggiorando lo sforzo che il cuore deve sostenere per pomparlo. Si consiglia di non aggiungerlo agli alimenti: poi vedremo la “Tavola del Sale”, ossia del Sodio presente negli stessi.

 

Nella dieta il sale porta un aumento pressorio. Va ricordato che “sale” non è solo quanto noi aggiungiamo agli alimenti ma anche quello già presente nei cibi (insaccati, formaggi stagionati, salamoie). Nelle popolazioni che si alimentano seguendo una dieta poco salata, l'ipertensione è poco diffusa. Va comunque detto che solo un 60% dei soggetti ottiene una riduzione della pressione arteriosa con questa modificazione dietetica.

 

 

Può dar danno agli Occhi

 

 

 

L’ipertensione di per sé, non si rivela con sintomi particolarmente gravi, ma nel tempo si formeranno lesioni alla retina (retinite), membrana che tappezza il fondo del bulbo oculare. In essa si trovano le uniche arterie visibili direttamente nel corpo umano e il loro aspetto ci dà una prima indicazione dello stato di quelle che si trovano negli organi profondi, come il rene o il cervello. Il danneggiamento dei piccoli vasi sanguigni oculari, modifica la pressione tonometrica oculare.

 

 

Danno ai Reni

 

 

 

L’eccessiva pressione arteriosa danneggia i piccoli vasi sanguigni dei reni, instaurando un circolo vizioso per cui gli stessi libereranno maggiormente una sostanza detta renina, a sua volta  ipertensiva.

 

 

Incrementare gli alimenti vegetali

 

 

 

La frutta e la verdura hanno poche calorie, ma molte fibre e antiossidanti che difendono l’endotelio (membrana che riveste la superficie interna di canali, cavità e spazi vuoti - tra cui la parete interna delle arterie). Se nel tempo viene danneggiato, si possono riscontrare scalfitture aterosclerotiche (manifestazione di arteriosclerosi) in particolar modo in presenza di ipercolesterolemia (eccesso di colesterolo).

 

 

Cibi da evitare

 

 

 

Sarebbe consigliabile non utilizzare alimenti contenenti sodio sotto forma di sale da cucina (cloruro di sodio) o di composti quali: glutammato monosodico, nitrato di sodio, bicarbonato di sodio, cibi pronti surgelati, carni in scatola, tonno, sardine, manzo in gelatina, insaccati, formaggi stagionati, pecorino, parmigiano, gorgonzola ecc., frutti di mare, dadi da brodo, salse pronte, conserve, sottaceti ecc.

 

Il caffè, aumenta la pressione arteriosa per circa 2 ore dopo l'assunzione di una tazzina, ma non è dimostrato che il suo uso provochi o aggravi un'ipertensione essenziale. È importante non assumerlo prima di misurarla, per non alterarne i risultati.

 

 

Alcuni danni al cuore e ai vasi sanguigni

 

 

 

Valori elevati di pressione provocano un indurimento delle pareti dei vasi arteriosi rendendole quindi più rigide e meno sensibili alle esigenze dell’organismo.

 

Quando questi diventano più stretti e rigidi, l’apporto di sangue e di ossigeno agli organi e al cervello diventa più difficoltoso e il cuore costretto ad uno sforzo maggiore, si ingrossa. A questa situazione di fatica può far seguito uno scompenso cardiaco.

 

La parete più interna dell’arteria (endotelio) con il tempo, e più frequentemente se associata alla  presenza di altri fattori di rischio, si danneggia fino al verificarsi di lesioni aterosclerotiche, che possono provocare un ictus quando interessano i vasi che portano il sangue al cervello (arterie carotidi), oppure l’infarto se le arterie danneggiate sono le coronarie.

 

L’ipertensione rappresenta una delle malattie più diffuse negli Stati industrializzati;  interessa il 20% delle persone adulte, ed è valutata il maggior disturbo clinico di quest’ultimo secolo. Tale fatto si manifesta perché non sempre l’iperteso ne è cosciente e lo scopre occasionalmente in seguito ad un controllo medico.

 

Per rimediare, è importante sostituire il sale con altri principi carenti o privi di sodio.

 

In generale, nel condire gli alimenti viene dedicata poca attenzione alla “salatura” , ma questa è una delle prime regole al fine di prevenire l’ipertensione e le patologie cardiovascolari ad essa collegate.

 

Una delle più importanti norme per conservare la salute pertanto, è non aggiungere il sale ai cibi e sostituirlo con piante aromatiche tipo la menta, l’origano, il basilico e qualche goccia di limone quali ingredienti per ravvivare il sapore.

 

Dovremmo altresì cercare il pane sciapo.

 

Comunque, oltre che valutare la qualità della nutrizione è consigliabile controllare lo stato cardiaco, assieme ai valori del colesterolo, dei trigliceridi e della glicemia (zucchero) a digiuno. La pressione arteriosa, è bene tenerla sotto controllo periodicamente.

 

È preventivante altresì svolgere del movimento fisico: basterebbe una passeggiata rilassante di 30 minuti al giorno, meglio se di sera dopo aver terminato il lavoro. Consigliato, il drenaggio linfatico: (manuale) elimina i liquidi ed i sali accumulati nei tessuti che circondano le arterie.

 

Per concludere, ricordo che le indicazioni espresse hanno solo scopo informativo e non possono sostituirsi alla consulenza di un medico. Fare da soli può essere pericoloso.

 

 

 

 

 

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