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Centro Naturalista Italiano
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BIOSALUTE |
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Ipertensione |
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CHE COS’È L’IPERTENSIONE |
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Pensiamo di stringere l’estremità del tubo di gomma con il
quale stiamo annaffiando l’orto, riducendo così il foro di uscita dell’acqua.
Vedremo che il getto aumenterà a causa della maggiore pressione che si
manifesterà all’interno del tubo stesso. Lo stringimento del tubo, può essere paragonato ad una
maggiore “resistenza” che il cuore deve esercitare per spingere il sangue.
Con l’aumento delle resistenze periferiche e perché il flusso del sangue si
mantenga costante, la pressione arteriosa deve aumentare. Diversamente
si avrebbe una diminuzione della quantità sanguigna. La pressione arteriosa dipende dal ritmo e dalla forza di
contrazione del cuore, dalla quantità di sangue e soprattutto, dalle
resistenze che arterie, arteriole e capillari oppongono al flusso sanguigno. Viene definito “ipertensione arteriosa” un costante amento
di pressione rispetto ai valori standard fisiologici definiti normali. Si definisce ipertesa quella persona che rileva valori superiori a |
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Max - Sistolica |
Minimo - Diastolica |
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140-160 mmHg |
90-95 mmHg |
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IPERTENSIONE
ARTERIOSA
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Solitamente, con il crescere dell’età, la pressione
arteriosa (sia minima che massima) ha tendenza ad aumentare a causa
dell’irrigidimento dei vasi. È leggermente più alta al mattino (risveglio),
si contiene durante la giornata, per poi aumentare lievemente verso sera fino
a ridursi durante il sonno (fase REM). Inoltre vi sono fluttuazioni che dipendono dall'attività fisica,
dalla temperatura, dalla tensione psichica, dall'età e dal sesso: nell'uomo è
leggermente superiore rispetto alla donna di pari età. Può aumentare anche di molto
(fibrillazione), durante sforzi fisici ed in forti stati emotivi. Non sempre l’ipertensione nella fase iniziale dà origine a
disguidi; spesso la si scopre magari occasionalmente, dopo diversi anni che
se ne soffre. Si rilevano disturbi di valore nei casi in cui la sua
variazione sia rapida ed intensa (crisi ipertensiva). In altri, i sintomi si
evidenziano con improvvisa ed ingiustificata cefalea (accompagnata da
pulsazioni della vena frontale), oppure sensazioni di testa pesante, brusio
alle orecchie, stato di vertigini, uscita di sangue dal naso. Maggiore pressione arteriosa al cuore, può causare una
variazione del ritmo cardiaco, con fastidi al petto causati da una diminuita
presenza di sangue nel muscolo cardiaco, fino ad arrivare poi ad una
insufficienza coronarica espressa da carenza respiratoria notturna tanto da
essere costretti a doversi sedere per poter respirare. In presenza di sforzi
fisici, potrà comparire gonfiore alle gambe. Negli occhi, comporta sviluppo
lesionale della retina. Possibili
complicanze dell'ipertensione non trattata sono: ictus, scompenso cardiaco,
danno renale e lesioni retiniche. Quando è grave può causare confusione e
convulsioni. Nel rene, può comportarne una diminuzione della
funzionalità con perdita di proteine nelle urine, gonfiori agli occhi e alle
gambe specie al mattino, contenimento del flusso urinario, fino al
manifestarsi di una seria insufficienza renale. A danno del cervello può provocare uno stato confusionale,
o il manifestarsi di eventi acuti e drammatici causando, in alcune sue aree
l’ictus o infarto cerebrale, come pure in forma lenta e graduale, la perdita
della memoria, dell’attenzione, della concentrazione, dell’orientamento
spazio- temporale. Un’ipertensione modesta, può svilupparsi in seguito ad un veloce dimagrimento. |
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